Stai per ordinare uno spritz al bar. Lo stesso cocktail costa due euro a Napoli e quasi diciassette a Milano
Lo stesso spritz — Aperol, prosecco, seltz — costa due euro a Napoli e quasi diciassette a Milano. L'Aperol Spritz Index di Eurochange ha misurato il prezzo medio del cocktail in decine di città europee, e il risultato per l'Italia è un paradosso: il Paese che ha inventato lo spritz è sia il più economico che il più caro d'Europa per berlo. La differenza non è nel bicchiere. È nell'affitto del locale, nel costo della licenza, nel posizionamento del quartiere. Il prezzo dello spritz non misura un drink — misura quanto costa sedersi in quel punto della città. E lo spritz stesso non è nemmeno italiano: è un'invenzione austriaca, resa globale da una campagna marketing di Campari negli anni duemila. Il punto è questo: • Il prezzo di un cocktail è una tassa invisibile sul metro quadro: paghi l'affitto del locale, non l'Aperol • L'aperitivo è diventato un indicatore economico involontario — se il prezzo sale, il quartiere si sta gentrificando • Lo spritz che consideriamo simbolo italiano ha un nome tedesco ed è diventato famoso solo vent'anni fa grazie al marketing Fonti e approfondimenti • Aperol Spritz Index 2026 — Eurochange • Campari Group — Storia del marchio Aperol ⠀ ⠀ Prodotto con AI, direzione editoriale umana — klaro.fm ⠀ ⠀ ───── Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
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