Conto deposito al 3,5% — il fisco se ne prende un quarto
Metti da parte qualche migliaio di euro e cerchi il posto sicuro dove tenerli: il conto deposito. Tasso in bella vista, rischio quasi zero, coscienza a posto. Poi guardi i numeri e scopri che tra il 26% di ritenuta sugli interessi e lo 0,20% di imposta di bollo sull'intero saldo, quel 3,5% lordo della pubblicità si riduce a un netto intorno al 2,5%. Con l'inflazione vicina al 3%, il tuo risparmio protetto perde comunque potere d'acquisto ogni anno. Un esempio con numeri tondi: su diecimila euro al 3,5% lordo maturi 350 euro di interessi, ma tra ritenuta e bollo te ne restano circa 240. Se i prezzi salgono del 3%, per restare fermo dov'eri te ne servivano 300. Mancano all'appello, e non li vedi nemmeno sparire. In questo episodio smontiamo il meccanismo. Come funziona davvero la tassazione. Perché lo Stato tassa di più i soldi che presti alla banca (26%) rispetto a quelli che presti a sé stesso con un titolo di Stato (12,5%). E perché il bollo, erede della vecchia marca da bollo sulla carta, lo paghi anche quando non guadagni niente. Più una cosa scomoda sui conti Young pensati per i 18-35enni. Non è un consiglio finanziario. È solo il retro dell'etichetta, letto ad alta voce. Il punto è questo: • Il tasso in vetrina è sempre lordo: quello che conta è il netto, di solito quasi un punto più basso. • Sicuro non vuol dire che non perdi: il saldo non scende, ma il potere d'acquisto sì. • Young non vuol dire migliore: spesso quei conti rendono meno del miglior deposito aperto a tutti. • Per avere il tasso pieno di solito devi vincolare i soldi: la sicurezza ha un orario di apertura. Fonti e approfondimenti • We Wealth — Conto deposito, come sceglierlo: https://www.we-wealth.com/news/conto-deposito-come-scegliere • Tariffe Il Sole 24 Ore — Conto deposito: https://tariffe.ilsole24ore.com/conto-deposito/ ⠀ ⠀ Prodotto con AI, direzione editoriale umana — klaro.fm ⠀ ⠀ ───── Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
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